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Cincinnati: nella notte l'esordio di Federer e Serena

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La seconda di servizio che ha rilanciato Nadal

Raramente il servizio viene citato fra i punti di forza di Nadal, invece le statistice dicono che ha buona parte dei meriti del suo ritorno al numero uno del mondo. Solo i grandi battitori e Federer hanno raccolto più punti di lui con la prima palla, mentre con la seconda è stato il migliore dell'anno. E non è un caso: ha aggiunto una nuova soluzione al suo servizio, diventata la più efficace del "pacchetto".
La seconda di servizio che ha rilanciato Nadal
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Federico Mariani
16 December 2017

Nel 2017 il circuito ATP ha riavvolto il nastro di qualche anno, riportando Rafael Nadal e Roger Federer alle prime due posizioni della classifica mondiale. Una rinascita sorprendente da parte di entrambi, che si sono divisi i quattro Slam e buona parte dei Masters 1000. Le ragioni del loro ritorno ad altissimi livelli sono state studiate, dette e ripetute un sacco di volte, ma ci sono alcuni aspetti statistici che hanno almeno altrettanto valore. Per esempio, i numeri dicono che Federer è tornato grande riuscendo anche a superare il suo storico limite nella gestione dei momenti delicati, come la conversione delle palle-break o le vittorie al set decisivo, che gli hanno permesso di chiudere l’anno come miglior giocatore nelle situazioni catalogate come “under pressure” nelle statistiche dell’associazione giocatori. Un dato spesso sottovalutato, così come in pochi, senza l’ausilio dei numeri, si sarebbero accorti che una delle chiavi del ritorno al vertice di Nadal è stato il rendimento al servizio, raramente considerato come uno dei suoi punti di forza. Invece, un’analisi pubblicata sul sito ATP e firmata da Craig O’Shannessy, il più grande esperto al mondo di match-analisys, appena entrato nel team di Novak Djokovic come consulente, evidenzia come nella stagione appena conclusa “Rafa” sia stato il settimo dell’intero circuito ATP nei punti vinti con la prima di servizio, dietro solamente ai battitori (Isner, Karlovic, Raonic, Anderson, Muller) e a Roger Federer. Il numero uno ATP ha chiuso la stagione col 73,9% di rendimento complessivo, il suo terzo miglior risultato in carriera dopo 2010 e 2012. E solo nel 2010 (310) il maiorchino aveva servito più ace dei 286 di quest’anno. Per uno che la sua forza la fonda soprattutto altrove, sono numeri di spessore.

IL GRANDE AIUTO DEL “NUOVO” SERVIZIO
Ma non è finita qui, anzi. Perché non solo Nadal è stato fra i migliori con la prima palla, ma è stato di gran lunga il numero uno nel rendimento con la seconda, vincendo il punto nel 61,5% dei casi. È il suo record assoluto in quindici anni nel circuito, e diventa ancora più prezioso perché arriva dopo un 2016 in cui lo spagnolo aveva raccolto solamente il 54% dei punti, suo peggior risultato in carriera insieme al 2004. Una crescita importantissima fondata sulla scelta – azzeccata – di variare di più la direzione del servizio, specialmente dalla parte destra del campo. I numeri studiati da O’Shannessy sono relativi ai Masters 1000 (Nadal li ha disputati tutti e nove) e alle Nitto ATP Finals, e mettono in evidenza la scelta del maiorchino di aggiungere una nuova soluzione al suo servizio. Nel 2016, da destra, Nadal aveva servito la seconda palla al centro nel 63,8% dei casi, al corpo dell’avversario nel 33,9% delle volte, e soltanto nel 2,3% dei casi a uscire (sul diritto degli avversari destrorsi). Quest’anno, invece, ha tenuto sostanzialmente invariata la percentuale di servizi al corpo (32,9%), ma ha ridotto parecchio le seconde alla “T” (scese al 44,3%), preferendo nel 22,8% dei casi la soluzione esterna. Una scelta atipica per i mancini, sia perché più complicata da trovare con efficacia, sia perché contro i destrorsi va a cercare il diritto, solitamente il colpo più efficace. Tuttavia, così facendo Nadal ha sfruttato l’effetto sorpresa e ha aggiunto maggiore imprevedibilità al suo servizio, aumentando da due a tre le possibili varianti. I numeri dicono che non poteva andare meglio, tanto che la seconda “esterna” è diventata addirittura la soluzione che ha funzionato meglio. Mentre le altre due varianti non hanno raggiunto il 59% di resa, il servizio a uscire da destra gli ha dato il punto nel 64% dei casi. Diventando un alleato importantissimo per tornare il Nadal di una volta.

La seconda di servizio che ha rilanciato Nadal